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Perché servono le lenti a contatto nel cheratocono?
Nel cheratocono, l'irregolarità della superficie corneale fa sì che gli occhiali tradizionali siano inadeguati a fornire una visione nitida: la luce, attraversando una cornea deformata, viene rifratta in modo disordinato, e nessuna lente esterna in grado di compensare questo "disordine" può essere semplicemente integrata in un occhiale.
Le lenti a contatto rigide, posizionandosi direttamente sulla cornea, creano invece un nuovo "sistema ottico" combinato: lo spazio tra la lente e la cornea si riempie di film lacrimale, che agisce come una lente naturale di compensazione, neutralizzando l'irregolarità corneale e restituendo una superficie ottica liscia e regolare. È per questo motivo che le lenti rigide rappresentano la soluzione di prima scelta per il recupero visivo nel cheratocono di grado moderato e avanzato.
L'applicazione di lenti a contatto in pazienti con cheratocono è un'attività altamente specialistica, che richiede competenze specifiche, esami strumentali avanzati e tempo dedicato. Non si tratta di una semplice "vendita" di lenti, ma di un percorso clinico che porta alla costruzione di una lente realmente personalizzata per la cornea del singolo paziente.
Lenti rigide gas-permeabili (RGP)
Le lenti a contatto rigide gas-permeabili sono storicamente la prima opzione per il cheratocono. Si tratta di lenti di piccolo diametro (in genere 8-10 mm), realizzate in materiali polimerici rigidi che consentono un buon passaggio di ossigeno alla cornea. Si appoggiano direttamente sulla cornea creando un sottile film lacrimale che neutralizza le irregolarità corneali.
I vantaggi delle lenti RGP includono:
- Eccellente qualità visiva, anche in cornee molto irregolari.
- Buona ossigenazione corneale grazie ai materiali ad alta permeabilità.
- Lunga durata della lente (generalmente 12-18 mesi).
- Possibilità di personalizzazione su misura della cornea individuale.
Lo svantaggio principale è il tempo di adattamento: indossare per la prima volta una lente rigida può risultare scomodo, e occorrono giorni o settimane prima di abituarsi alla sensazione della lente sull'occhio. Questo aspetto può rendere alcune persone meno tolleranti, soprattutto se non gradiscono la sensazione iniziale di corpo estraneo.
Esistono diverse geometrie di lenti rigide specifiche per il cheratocono: lenti a curva variabile, lenti a piattaforma posteriore complessa (multicurve), lenti progettate con software di personalizzazione partendo dalla mappa topografica del paziente. La scelta della geometria più adatta dipende dalla forma e dalla posizione del cono e dalle caratteristiche individuali della cornea.
Lenti sclerali
Le lenti sclerali sono lenti a contatto rigide di grande diametro (15-22 mm), che — a differenza delle RGP tradizionali — non si appoggiano sulla cornea ma si poggiano sulla sclera (la parte bianca dell'occhio), "scavalcando" la cornea senza toccarla. Tra la lente e la cornea si crea uno spazio riempito di liquido fisiologico, che agisce come un cuscinetto e contemporaneamente come una superficie ottica perfettamente regolare.
Le lenti sclerali rappresentano una vera rivoluzione nella gestione del cheratocono avanzato e dei casi più complessi. I loro vantaggi sono molti:
- Eccellente comfort: non toccando la cornea, eliminano la sensazione di corpo estraneo tipica delle RGP.
- Stabilità superiore sull'occhio, con minor rischio di decentramento o caduta.
- Recupero visivo eccellente anche in cornee molto irregolari, cicatrizzate o post-trapianto.
- Idratazione costante della superficie corneale grazie al serbatoio di liquido sotto la lente — particolarmente utile nei pazienti con secchezza oculare associata.
- Possibilità di applicazione anche in casi che con le lenti tradizionali sarebbero stati ingestibili.
L'applicazione di lenti sclerali è un processo più complesso, che richiede personale formato specificamente e una mappatura accurata sia della cornea sia della superficie sclerale. Il costo iniziale è generalmente più elevato rispetto alle RGP standard, ma il rapporto costo-beneficio nei pazienti idonei è eccellente, e le lenti sclerali hanno spesso permesso di evitare o ritardare il trapianto di cornea.
Lenti ibride
Le lenti ibride combinano una zona centrale rigida gas-permeabile, che fornisce la qualità visiva tipica delle lenti rigide, con un anello periferico morbido che ne migliora il comfort e la stabilità sull'occhio. Cercano di unire i vantaggi delle due tipologie: la nitidezza delle rigide e la confortevolezza delle morbide.
Sono indicate in pazienti con cheratocono di grado lieve-moderato che non tollerano le lenti rigide tradizionali e che non sono candidati ottimali per le lenti sclerali. La gestione richiede comunque attenzione: la zona di transizione tra parte rigida e parte morbida può essere sede di problematiche specifiche, e la lente ha generalmente una durata più breve rispetto a una RGP standard.
Sistema piggyback
Il sistema piggyback prevede l'applicazione di una lente a contatto morbida in silicone-idrogel direttamente sull'occhio, e poi di una lente rigida gas-permeabile sopra di essa. La lente morbida funziona come un "cuscinetto" che migliora il comfort della lente rigida sovrastante, riducendo l'impatto meccanico sulla cornea.
Si tratta di una soluzione utile in alcuni casi specifici — pazienti con grave intolleranza alle RGP, casi con superficie corneale molto irregolare o ipersensibile — ma comporta complessità gestionale (due lenti da inserire e rimuovere ogni giorno, con procedure di pulizia separate) e una minore ossigenazione corneale rispetto a una lente singola, motivo per cui oggi è meno utilizzato in favore delle lenti sclerali.
Come si applicano le lenti per cheratocono?
L'applicazione di lenti a contatto specialistiche per cheratocono è un percorso strutturato che richiede generalmente più appuntamenti per essere completato con successo. Le fasi principali sono:
- Visita oculistica e topografia corneale, per definire le caratteristiche della cornea e individuare la tipologia di lente più adatta al caso.
- Misurazioni specifiche per la lente: cheratometria, mappatura corneale e — per le lenti sclerali — mappatura della superficie sclerale tramite scanner dedicati o lenti diagnostiche.
- Prova della lente diagnostica: viene applicata una lente di prova per valutare la sua geometria sulla cornea (analisi della fluoroscopia con colorante fluoresceina), il comfort e la qualità visiva ottenuta.
- Ordine della lente personalizzata: in base ai dati raccolti viene ordinata la lente definitiva, che può essere una lente standard adatta o una lente realizzata su misura.
- Consegna della lente e istruzioni dettagliate per l'inserimento, la rimozione, la pulizia e la conservazione.
- Periodo di adattamento: si parte indossando la lente per poche ore al giorno, aumentando gradualmente l'utilizzo fino a raggiungere l'utilizzo quotidiano completo.
- Controlli periodici: a 1 settimana, 1 mese, 3 mesi e poi semestralmente, per verificare la stabilità della lente e l'integrità della cornea.
Nei pazienti con cheratocono evolutivo, la geometria corneale può cambiare nel tempo e richiedere periodicamente una sostituzione delle lenti con geometrie aggiornate.
Come si curano e si conservano?
La corretta gestione delle lenti a contatto è fondamentale per la salute oculare e per il successo del trattamento nel lungo termine. Alcune regole essenziali:
- Lavarsi sempre accuratamente le mani prima di manipolare le lenti.
- Utilizzare esclusivamente i prodotti specifici prescritti dallo specialista (soluzioni disinfettanti dedicate alle RGP o alle sclerali).
- Pulire le lenti dopo ogni utilizzo seguendo le istruzioni ricevute.
- Cambiare regolarmente il liquido nel portalenti (ogni giorno per le RGP, oppure ogni utilizzo per le sclerali con soluzione fisiologica nuova).
- Sostituire il portalenti almeno ogni 3 mesi.
- Non sciacquare mai le lenti con acqua di rubinetto.
- Rispettare i tempi di sostituzione delle lenti raccomandati.
- In caso di occhio rosso, dolore, eccessiva secrezione o riduzione visiva, rimuovere immediatamente la lente e contattare lo specialista.
Le lenti a contatto e gli altri trattamenti. L'applicazione di lenti specialistiche è perfettamente compatibile con il cross-linking corneale e con l'impianto di anelli intrastromali. Anzi, in molti casi questi trattamenti rendono più semplice e tollerabile l'applicazione delle lenti, regolarizzando la cornea e riducendone la curvatura.
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